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Provincia Autonoma di Trento - Elezioni

 
 

 
 
 
 

Elezioni tecnologiche sotto esame: in primavera simulazioni del voto elettronico in Trentino

Il Trentino si prepara a dare l'addio alle vecchie schede di carta, ed i cittadini saranno interpellati per capire se sono pronti per le cabine elettorali high tech. Da tempo un'equipe del Dipartimento di sociologia e di ricerca sociale dell'Università degli Studi di Trento, guidata da Carlo Buzzi quale responsabile scientifico della ricerca, si sono attivati per studiare l'impatto del voto elettronico sulla popolazione trentina e capire se è pronta al passaggio ad un sistema informatizzato. Ma ci sono anche aspetti tecnici da risolvere.

L' Adige, 24/01/05, p. 7


“Fra i nostri compiti - dice Buzzi - vi è anche quello di segnalare i suggerimenti dei cittadini ai tecnici che devono realizzare in concreto il progetto”. Nella ricerca verranno coinvolte anche le associazioni dei non vedenti, che potranno indicare possibili soluzioni per rendere meno difficile l’operazione di voto da parte dei propri associati.

Ma i trentini sono pronti per questa rivoluzione? Si fideranno delle nuove tecnologie? E ancora: gli elettori anziani saranno in grado di utilizzare il nuovo strumento? Queste alcune delle domande che si sono posti i responsabili della Provincia, che si sono affidati all’equipe di Carlo Buzzi per avere delle risposte. 

L’attività - effettuata in collaborazione con l’ufficio elettorale, con l’Irst, che si occupa della realizzazione del sistema informatico touch screen (contatto con lo schermo), con l’ufficio stampa e con l’ufficio legale della Provincia - consiste in più fasi. Fra febbraio e marzo il gruppo di ricerca farà delle simulazioni, che permetteranno ai tecnici dell’Irst di «migliorare» il prototipo tecnologico: un grande schermo su cui comparirà una scheda elettorale; chi vota potrà scegliere il partito e, in una seconda videata, i candidati; ci sarà poi la possibilità di confermare la decisione o di tornare indietro e correggere.

“Si tratta di capire - spiega Carlo Buzzi  - se i trentini sono pronti per questo salto”. Nelle piazze e nelle strade del capoluogo e della periferia verranno collocate delle "finte cabine elettorali". «In questo modo ci sarà un doppio vantaggio: la gente avrà la possibilità di cimentarsi con il nuovo metodo, mentre noi potremo chiedere se ci sono state difficoltà tecniche e di impatto psicologico». La componente psico-sociologica pare essere determinante: nei prossimi mesi si cercherà di capire se il voto elettronico incentiverà o disincentiverà l’afflusso alle urne. Quello che ci si aspetta è che i giovani siano più interessati dalla novità tecnologica, ma anche gli elettori più anziani, avendo a disposizione uno schermo ampio e chiaro, potrebbero essere facilitati nelle operazioni di voto. 

Il lavoro della squadra guidata da Carlo Buzzi è cominciato da tempo. È già stato sentito un gruppo di persone, composto da scrutatori di seggio, giovani e anziani. Una composizione non casuale: chi ha già operato nei seggi conosce le difficoltà che si possono presentare e che quindi potrebbero essere prevenute; giovani e anziani possono indicare i punti di forza e di debolezza del nuovo sistema di voto. Il gruppo di sociologi sta raccogliendo anche i dati statistici, frutto di una «ricerca telefonica». Per ogni famiglia trentina contattata, è stato sentito un membro maggiorenne, a cui sono state poste varie domande. Si tratta di un questionario per misurare la dimestichezza con la tecnologia: telefoni cellulari, ma anche bancomat, lavatrice o forno a microonde. Sono poi stati raccolti dati riguardanti le abitudini del voto, il significato delle elezioni e il grado di fiducia dei cittadini, uno degli elementi determinanti per l’introduzione del nuovo metodo. Le rassicurazioni sulla sicurezza e sulla segretezza del voto legati all’introduzione di un sistema elettronico dovranno venire dai tecnici Irst, guidati da Adolfo Villafiorita.


Il primo banco di prova saranno le elezioni comunali di primavera, quando in una ventina di sezioni (alcune del comune di Trento, ma saranno coinvolti anche comuni più piccoli), oltre alla normale urna in cui si deve infilare la scheda di carta, ci sarà anche il prototipo con il touch screen, che consentirà agli elettori di esprimere la loro preferenza anche in modo elettronico. Questa sperimentazione, ovviamente, non avrà alcun valore ai fini delle elezioni.

 
 
 
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